Articoli del mese febbraio, 2008
29 febbraio 2008 alle 04:33 · Categoria Sicurezza · Scritto da
I ricercatori di Harvard metteranno alla prova la sicurezza di MySpace. Per un anno la Internet Safety Technical Task Force esplorerà MySpace e altri social network per scoprire come evitare che i bambini entrino in contatto con malintenzionati o contenuti non appropriati alla loro età.
Mentre in Europa sarà il programma Safer Internet che cercherà di garantire maggiore sicurezza ai più piccoli nell’era del web 2.0 (ve ne abbiamo parlato ieri), l’America attiva una squadra di super-esperti per fare il punto in materia.
La Internet Safety Technical Task Force sarà guidata dai ricercatori del Berkman Center for Internet and Society di Harvard e vi parteciperanno anche alcune società di servizi internet (tra cui Facebook, Bebo, Google e Microsoft) e gruppi no-profit specializzati nella tutela dei minori. La task force è nata dalla collaborazione tra MySpace e l’Università di Harvard, ma l’attività del gruppo sarà indipendente e i risultati saranno disponibili per tutti gli addetti ai lavori (dunque anche per i concorrenti di MySpace).
Bullismo e pornografia saranno al centro degli interessi della Internet Safety Technical Task Force. Si discuterà anche di nuove tecnologie per rendere più sicura la navigazione dei bambini: in particolare, si cercheranno nuove procedure per verificare la vera età dei membri dei social network.
Fonte:
l’articolo di MyWire sulla Internet Safety Technical Task Force
Tags: Bambini, Bullismo, Harvard University, Internet Safety Technical Task Force, Sicurezza, Social Network
28 febbraio 2008 alle 04:37 · Categoria Sicurezza · Scritto da
L’Unione Europea si schiera contro il cyber-bullismo e la pornografia online per tutelare i minori. Safer Internet è il nome del programma lanciato ieri dalla Commissione Europea che prevede un investimento di 55milioni di euro nel periodo 2009-2013 con lo scopo di rendere internet un luogo più sicuro per i bambini.
Vista la crescente diffusione di servizi web 2.0, il nuovo programma si concentrerà non solo sulla lotta alla pornografia ma anche a comportamenti come il bullismo, le molestie e le manipolazioni psicologiche.
Quali saranno le azioni che Safer Internet intende intraprendere?
- saranno creati punti di contatto nazionali ai quali segnalare i contenuti illeciti e i comportamenti dannosi in linea;
- verranno incoraggiate le iniziative di autoregolazione, con il coinvolgimento dei minori attraverso gruppi online;
- si promuoveranno campagne di sensibilizzazione per accrescere la consapevolezza di bambini, genitori e insegnanti;
- creare un network europeo di esperti nella sicurezza online dei bambini.
Per approfondire:
il comunicato stampa della Commissione Europa sul programma Safer Internet
Fonte:
l’articolo di MyTech sul programma Safer Internet
Tags: Bambini, Bullismo, Commissione Europea, Safer Internet, Sicurezza, Unione Europea
27 febbraio 2008 alle 04:29 · Categoria Edutainment, News, Nuovi media e Apprendimento · Scritto da

Anche National Geographic scommette sui social network. L’ente no profit che dal 1888 si occupa di educare i ragazzi su geografia e scienze naturali è tra i protagonisti di un’operazione di finanziamento del social network ePals. Dai 5 ai 7 milioni di dollari: questo è l’importo che finirà nelle casse di ePals per un progetto di partnership con il National Geographic, che fornirà i propri contenuti ai membri del network.
ePals è un social network rivolto a studenti e insegnanti. Gli studenti iscritti sono oltre 13 milioni, gli insegnanti registrati sono 350.000 e viene usato in 200 scuole. Il sito fornisce contenuti educativi che spaziano dalla lettura all’apprendimento delle lingue straniere. Grazie alla collaborazione con National Geographic, l’offerta di contenuti di ePals si arricchirà di nuovi temi: il riscaldamento globale, la cartografia, gli ecosistemi.
L’operazione è stata lodata anche dagli esperti di pedagogia. “Il fenomeno dei social network sta esplodendo nelle scuole elementari e medie”, afferma Greg Hall, psicologo del Bentley College di Boston. “Si tratta di uno strumento per l’apprendimento molto più vivo dei libri. La grande sfida è nel fatto che, quando si parla di tecnologia, spesso gli studenti sono più esperti degli insegnanti”.
Fonte:
l’articolo dell’Examiner sull’operazione di investimento di National Geographic
Tags: Didattica, Docenti, ePals, Insegnanti, National geographic, Nuovi media e Apprendimento, Scuola, Social Network, Studenti
26 febbraio 2008 alle 04:59 · Categoria Edutainment, Nuovi media e Apprendimento · Scritto da

YouTube sotto accusa: l’uso da parte dei ragazzi del più popolare sito di condivisione di video è spesso fonte di polemiche e di preoccupazione da parte di genitori e docenti. Per introdurre i bambini e gli adolescenti al mondo di YouTube Tecnologie Educative ha creato un divertente tutorial video a cartoni animati.
Nel tutorial viene spiegato cos’è YouTube, come creare la propria homepage personale, come caricare un video, come gestire diversi problemi (formati non validi, video da rimuovere…), come modificare un video.
Nelle conclusioni si sottolinea come YouTube possa essere un valido supporto per gli insegnanti nella didattica. Su YouTube non troviamo solo i video “incriminati” su cui si concentra l’attenzione di stampa e TV, forse un po’ prevenuti nei confronti del mezzo. Attraverso la condivisione di video l’insegnante può comunicare contenuti in modo innovativo, presentare il proprio corso ai genitori e agli studenti, sottoporre esercitazioni agli allievi o far produrre filmati didattici direttamente ai ragazzi.
Tags: Bambini, Didattica, Docenti, Insegnanti, Internet, Scuola, Tutorial, Video, YouTube
25 febbraio 2008 alle 04:04 · Categoria Trends · Scritto da
Una ricerca commissionata dalla campagna makeITsecure ha rivelato che il 70% dei bambini irlandesi frequenta i social network. In Irlanda siti come Bebo, Facebook, MySpace e il locale Nimble sono estremamente popolari anche tra i più piccoli. La ricerca ha anche messo in evidenza che nel 50% delle case irlandesi c’è un un bambino o un adolescente che si connette a internet.
Purtroppo, però, dallo studio emerge anche che il 46% dei genitori non ha idea di cosa siano e come funzionino i social network. Audrey Conlon, Presidente dell’Internet Advisory Board irlandese avverte: “I genitori devono rendersi conto che i loro figli comunicano abitualmente sui social network. Quindi è probabile che molti dei loro amici online non li conoscano personalmente, ma potrebbero inavvertitamente dare loro informazioni e indizi sulla loro vera identità”.
Per sensibilizzare i genitori irlandesi sul rapporto tra bambini e nuove tecnologie, l’Internet Advisory Board ha lanciato Get with IT, una guida per genitori ai social network.
Fonte:
l’articolo di SiliconRepublic sull’uso dei social network da parte dei bambini irlandesi
Tags: Bambini, Internet, Social Network
22 febbraio 2008 alle 04:12 · Categoria Interviste, Nuovi media e Apprendimento · Scritto da Simone
Apriamo oggi la nostra sezione dedicata alle interviste: alcune domande ad esperti e professionisti di vari settori per capirne di più su rischi, opportunità, prospettive future dell’utilizzo di internet da parte dei bambini.

Biblioragazzi è un blog che si occupa di educazione, letteratura per ragazzi e nuove tecnologie.
Le autrici sono un gruppo di professioniste attive in vari ruoli nell’ambito della diffusione culturale nel mondo dei ragazzi. Docenti, ricercatrici, bibliotecarie, le accomuna soprattutto la grande passione per la lettura e un occhio attento e curioso verso le nuove tecnologie.
Le abbiamo intervistate, cercando di capire insieme a loro la portata rivoluzionaria di internet nella vita dei ragazzi e come i libri e la lettura possano convivere “pacificamente” con questo mezzo:
L’uso di internet da parte dei bambini e dei ragazzi cresce esponenzialmente ogni anno. C’è chi vede in questo mezzo un’ulteriore minaccia che li allontana dai libri e dalla lettura. Cosa pensate di questo? Quali possono essere invece le modalità per far convivere libri e internet nella vita di un bambino?
Non possiamo negare che le abitudini di lettura, svago e comunicazione dei bambini di oggi siano diverse da quelle dei loro coetanei delle generazioni passate. Questo non è necessariamente un male. Dobbiamo distinguere tra la lettura come mera abilità funzionale di decodifica di testo scritto e la lettura di testi narrativi. Se la lettura è informativa e di aggiornamento, Internet e i nuovi media sono mezzi eccezionali, perché permettono ai bambini di accedere a un’enorme varietà di fonti informative, il problema semmai è quello di sapere scegliere e valutare l’informazione ottenuta. Altro discorso è l’ineffabile amore per la lettura, quel qualcosa che ci fa immergere in un libro e berlo tutto d’un fiato per farlo nostro per sempre. La lettura di piacere, quella sinora legata al mezzo fisico libro cartaceo, è destinata a scomparire con Internet? Noi non siamo né apocalittici né integrati, crediamo che, come al solito, la verità stia nel mezzo. I bambini di oggi, la Google generation o Net generation che dir si voglia, vive in un mondo fatto di Internet e di nuovi media, ma per la propria crescita personale ha ancora bisogno di sapersi ritagliare uno spazio per le lettura silenziosa. Continua »
Tags: Bambini, Edutainment, Information Literacy, Internet, Letteratura, libri, Nuovi media e Apprendimento, TV
21 febbraio 2008 alle 04:49 · Categoria Edutainment, Nuovi media e Apprendimento · Scritto da

I programmi TV più istruttivi? Li vedi online. Il canale televisivo France 5 investe sul web per proporre ai più piccoli una offerta sempre più ampia di programmi educativi. In questi giorni ha lanciato Curiosphere, una web TV che offre contenuti gratuiti che possono servire a genitori e insegnanti per intrattenere i bambini in modo intelligente.
La web TV Curiosphere è suddivisa in due grandi canali tematici, a loro volta ripartiti in 5 sezioni. La sezione dedicata alla Conoscenza presenta programmi di cultura generale: economia, storia e geografia, arte e cultura, educazione civica, scienza. La sezione dedicata all’Educazione di Curiosphere si focalizza maggiormente su temi pedagogici: vita scolastica, pedagogia, l’attività dell’insegnante, educazione ai media, orientamento.
Su Curiosphere sono già disponibili più di 600 video, oltre a numerosi dossier interattivi. Con il Club degli Insegnanti, la web TV si propone di creare una community per maestri e professori, che possono anche aprire un video-blog sul sito.
Fonte:
l’articolo di Emob su Curiosphere
Tags: Docenti, Edutainment, Insegnanti, Web TV
20 febbraio 2008 alle 04:29 · Categoria Edutainment, Nuovi media e Apprendimento · Scritto da

Gli studenti svizzeri colonizzano internet con il Junior Web Award. Il concorso, promosso in Svizzera da Switch, ha l’obiettivo di avvicinare le scuole all’uso del web attraverso la costruzione di siti internet scolastici.
Internet è un territorio ancora inesplorato per molti ragazzi. Attraverso i materiali didattici e gli strumenti tecnologici messi a disposizione dal Junior Web Award, gli studenti svizzeri, coadiuvati dai loro insegnanti, scoprono come diventare protagonisti attivi della Rete. Per l’edizione del 2008 hanno già aderito 270 gruppi scolastici.
Green Diamond è l’isola che metaforicamente rappresenta internet per i partecipanti al Junior Web Award: gli studenti svizzeri la possono esplorare e creare il proprio avamposto sul web presentando un progetto di sito scolastico.
Sul sito del Junior Web Award, oltre alla presentazione dei siti internet su Green Diamond, ci sono tracce per le lezioni, tutorial sui sistemi di gestione dei contenuti open source, informazioni e tanti altri materiali stampabili.
Fonte:
l’articolo di Trool sul Junior Web Award.
Tags: Concorsi, Internet, Junior Web Award, Nuovi media e Apprendimento, Scuola
19 febbraio 2008 alle 05:22 · Categoria Edutainment, Sicurezza · Scritto da

WWW ovvero Wild Web Woods. Si chiama così il nuovo game online lanciato dal Consiglio d’Europa per insegnare ai bambini le regole di sicurezza nell’uso di internet. Rivolto ai bambini di età compresa tra i 7 e i 10 anni, il gioco interattivo è disponibile in 13 lingue: olandese, finlandese, francese, tedesco, greco, ungherese, italiano, polacco, portoghese, spagnolo, rumeno, russo e turco.
In Wild Web Woods i bambini si rtrovano nel magico mondo di E-city, ispirato alle favole più popolari. Qui, devono superare diversi livelli di gioco in cui si confrontano con le potenziali minacce che si nascondono sul web. Si compiono missioni, si collezionano oggetto e si leggono i cartelli che danno consigli su come usare la Rete in modo responsabile: attraverso le avventure fantasy di Wild Web Woods i più piccoli imparano come non perdersi nella foresta nera di internet.
Il Consiglio d’Europa scommette dunque sull’edutainment online per sensibilizzare i bambini sui pericoli di internet senza però annoiarli. Il progetto Wild Web Woods rientra nello spirito del programma del Consiglio d’Europa “Costruire l’Europa con e per i Giovani”, che si propone di promuovere i diritti dei bambini e difenderli da ogni tipo di violenza.
Fonte:
l’articolo di Young People’s Media Network su Wild Web Woods.
Tags: Bambini, Consiglio Europa, Edutainment, Game Online, Internet, Sicurezza, Wild Web Woods
18 febbraio 2008 alle 06:46 · Categoria Edutainment, Nuovi media e Apprendimento · Scritto da
Missione: salvare il mondo da un disastro ecologico. IBM lancia PowerUp, un nuovo Massively Multiplayer Online Game (MMOG) per sensibilizzare i bambini sui problemi dell’ambiente.
Helios è un mondo virtuale in cui l’inquinamento minaccia una catastrofe naturale. I bambini sono chiamati a completare tre missioni legate all’energia solare, idrica e eolica. Il futuro dell’ecosistema è dunque nelle loro mani.
IBM ha sviluppato PowerUp per supportare l’attività degli insegnanti, che così potranno trasmettere ai ragazzi le principali nozioni di salvaguardia ambientale in modo divertente e interattivo. Per questo IBM ha anche creato una guida per insegnanti che li possa affiancare nel corso di lezioni basate su PowerUp.
A PowerUp si affianca Discover Engineering, che porta i bambini dietro le quinte del mondo virtuale, svelando i segreti dell’animazione in 3D. Il progetto quindi si propone anche di avvicinare i ragazzi al mondo dell’ingegneria e della creatività online.
IBM ha impiegato 16 mesi per sviluppare il game online, con la collaborazione di 200 ragazzi della Connecticut Innovation Academy.
Fonte:
l’articolo di Worlds in Motion su PowerUp.
Per approfondire:
il video promozionale di IBM che introduce al mondo di PowerUp.
Tags: Ecologia, Educazione Ambientale, Giochi Online, IBM, Massively Multiplayer Online Game. MMOG, Mondi Virtuali, PlanetUp
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