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Il 25% dei bambini inglesi ha un profilo su Facebook o MySpace

I social network come Facebook e MySpace ufficialmente hanno fissato l’età minima per accedere a 13 anni, ma spesso i bambini non resistono alla tentazione di questi popolarissimi social network, con il rischio di imbattersi in contenuti non appropriati alla loro età. Un quarto dei bambini inglesi di età 8-12 anni usano internet a casa e dichiarano di avere un profilo su Facebook, Bebo e MySpace: questi alcuni dei risultati emersi dall’ultima ricerca di Ofcom. Fortunatamente l’83% di questi bambini ha impostato il proprio profilo in modo che possa essere visto solo dagli amici, e il 4 per cento ha un profilo che non può essere visto.

I genitori di questi bambini dichiarano di essere consapevoli che i loro figli navigano i siti di social networking e dichiarano anche di controllare ciò che il loro bambino sta facendo in questi tipi di siti. Tuttavia il 17% dei genitori dichiara di non essere consapevole del fatto che il loro figlio visiti i siti di social networking.

Ogni anno Ofcom’s Annual Children’s Media Literacy Audit fornisce una panoramica dei mezzi di comunicazione e di alfabetizzazione dei bambini e dei giovani e dei loro genitori.

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I bambini di tutto il mondo schiavi di TV e computer

Un bambino su tre in tutto il mondo passa almeno tre ore ogni giorno davanti alla tv o allo schermo del computer, secondo uno studio condotto su 70.000 giovanissimi in 34 nazioni. Regina Guthold e altri suoi colleghi a Ginevra dell’Organizzazione mondiale per la sanità hanno scoperto che dall’Argentina allo Zambia la maggior parte dei bambini non fanno sufficiente esercizio fisico. “Riguardo i livelli di esercizio fisico, non abbiamo trovato molte differenze tra paesi ricchi e poveri”, ha dichiarato alla Reuters la Guthold, “Il fatto che crescano in paesi poveri non significa necessariamente che i bambini facciano più attività fisica”.

Lo studio, pubblicato nel Giornale di pediatria, ha preso in considerazione 72.845 bambini tra i 13 e i 15 anni da Nord e Sud America, Asia, Europa e Medio Oriente. Le interviste ai bambini sono state fatte tra il 2003 e il 2007. I ricercatori hanno fissato il livello adeguato di esercizio fisico fuori dalle ore di ginnastica scolastiche, in almeno un’ora per cinque giorni a settimana. I bambini che passavano il loro tempo tre o più ore al giorno davanti alla tv, giocando al computer o chattando con gli amici sono stati classificati come sedentari.

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Progetto Nativi Digitali: i ragazzi cambiano Internet

Quale sarà l’idea più geniale per l’internet del futuro? Ce lo diranno gli studenti italiani con l’iniziativa “Nativi digitali” loro dedicata.

L’iniziativa è finalizzata alla diffusione della cultura di Internet nelle scuole e sosterrà i progetti ritenuti più validi per dargli compimento.
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Safer Internet Day 2010: la sicurezza dei minori in Rete si ottiene con l’educazione alla Rete

Secondo uno studio presentato in occasione della VII edizione del Safer Internet Day, la giornata europea per la sicurezza in Rete che ricorre oggi, bambini e ragazzi, ma anche genitori, non sono consapevoli dei rischi che vi possono essere navigando incautamente su internet.

La ricerca è stata condotta da Microsoft su 11 paesi europei, tra cui vi è anche l’Italia, e su 14mila utenti.
Da questa ricerca risulta che il 79% dei ragazzi ha una propria pagina su un social network e, di questi, il 43% condivide informazioni personali e sensibili (come indirizzi e foto) attraverso la rete. Il dato che può preoccupare è che molti ragazzi vengono contattati da estranei tramite Internet, in Italia ad esempio sono il 73%.

Ora questi dati possono allarmare solo se i ragazzi non hanno una buona conoscenza e padronanza dei mezzi di comunicazione digitali e se non vi è una legislazione effica e, quando necessaria, la supervisione dei genitori; solo allora possono esservi dei rischi.

Ecco il perché di una giornata che richiama l’attenzione sul tema dei minori e del web come luogo da rendere sicuro. Continua »

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Romani, click sicuro per i minori – Marziale, sicurezza in Rete deve essere educazione alla Rete

Il viceministro per le Comunicazioni Romani ha illustrato la messa a punto di un meccanismo – chiamato “click sicuro” – che dovrebbe servire per proteggere i minori che navigano sul web.

Il click sicuro consisterebbe in un SMS inviato ai genitori del minore che navigherebbe in siti ritenuti poco sicuri e nel blocco conseguente della navigazione.

A Romani risponde il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare per l’Infanzia, commentando il meccanismo del click sicuro e sostenendo che la sicurezza e la tutela su internet per i giovani non si ottiene con misure censorie ma puntando sulla educazione supportata dalla scuola.
Insomma non si è sudditi del web, ma si può diventare cittadini del web (vedi le dichiarazioni di Marziale rilasciate a adnkronos.com).

Foto | Flickr

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TV, computer e cellulare: la dieta mediatica dei bambini è sempre più ricca

Sette ore e mezza. Ecco il tempo che i ragazzi tra gli 8 e i 18 anni dedicano ogni giorno tra computer, televisione e cellulare. Secondo un nuovo studio della Kaiser Family Foundation dedicato al consumo dei media, i giovani americani sono sempre più high-tech, ma anche multitasking: navigano in internet ascoltando la musica, o scrivono sms guardando la TV. In questo modo riescono a concentrare in quelle otto ore e mezza ben undici ore di contenuti.

All’incirca 2 ore al giorno sono dedicati ai gadget portatili (console di videogame o cellulari). Vecchi media come la TV e la musica si devono accontentare di un’ora sola, mentre la parte del leone la fa il computer e internet. Dalla ricerca emerge che 7 ragazzi su 10 hanno la TV in camera e un terzo ha nella propria stanza anche il computer con accesso a internet.

Come afferma il Dr. Michael Rich, pediatra del Children’s Hospital di Boston dichiara al NY Times che non dobbiamo più domandarci se questo consumo dei media faccia bene o male ai bambini: “Per loro è come l’aria che respirano, l’acqua che bevono e il cibo che mangiano”.

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Kideos, portale video per i bambini

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Dopo ZuiTube, che vi abbiamo presentato appena un mese fa, ecco un altro portale video per bambini e ragazzi con una vasta raccolta di filmati per i più piccini. E’  Kideos, un ottimo sito consigliato a genitori e insegnanti che desiderano guidare ad un uso divertente e educativo i video proposti e selezionati da internet per i bambini.

Su Kideos si possono esplorare diverse categorie di video: si va da quelle che contengono i cartoni animati tra cui quelli di Disney Channel agli animali, dalle canzoni ai video educativi. Inoltre c’è la possibilità di scegliere il materiale raccolto per fascia d’età, da 0 a 10 anni.

L’interfaccia è molto chiara e facile da usare. La maggioranza dei video è in lingua inglese ma non è un grande ostacolo per apprezzare la varietà dei contenuti. Insomma, un altro YouTube formato bambino costantemente aggiornato e con contenuti esaminati sempre da esperti per far navigare i più piccoli in modo del tutto sicuro.

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A scuola di internet con kidCloud, la guida al web per i bambini più piccoli

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kidCloud è il sito del network mypage che porta i bambini più piccoli a scuola di internet. kidCloud guida i bambini alla scoperta del web grazie a una directory di oltre 2000 siti selezionati dalla redazione di mypage.

Facile e sicuro, kidCloud non si accontenta di far navigare i bambini su internet. kidCloud  fa volare la fantasia dei più piccoli con una grafica colorata e accattivante in cui tante nuvole si rincorrono in un cielo . Ad ogni nuvola corrisponde una parola: cliccando su quella parola i bambini scoprono tutti i siti dedicati a quel tema.

kidCloud è  il punto di partenza ideale per far muovere i primi passi sul web ai bambini: l’uso del sito è intuitivo e tutti gli indirizzi web contenuti nella directory sono stati visitati dalla redazione di mypage e considerati adatti al pubblico dei più piccoli.  kidCloud permette a bambini e genitori di condividere le prime esperienze sul web.

Per i ragazzi più grandi c’è invece kidSearch, il motore di ricerca per bambini. Quest’autunno kidSearch cambia look e propone ai suoi utenti nuovi contenuti. Periodicamente kidSearch segnalerà ai bambini un Sito Consigliato. Inoltre all’interno del blog news.kidsearch.it bambini e genitori potranno leggere le recensioni dei siti inseriti all’interno di kidSearch.  Nelle prossime settimane arriverà kidSearch Scuola, lo spazio interamente dedicato a studenti e insegnanti.

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Google Street View spiegato ai bambini in un video

Come funziona Google Street View? Google Japan ha creato un divertente video per spiegare come funziona Street View, il servizio di Google Maps e Google Earth che fornisce viste panoramiche a 360° gradi a livello del terreno. Realizzato in stop-motion, il video ha come protagonista una buffa videocamera-robot, che gira per la città a scattare foto da mettere online. Il corto porta i bambini dietro le quinte di uno dei servizi di Google più curiosi. Per i più piccoli, ma anche per mamma e papà…

Fonte:
l’articolo di Boing Boing sul video di Google Japan

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Animalando.ch, il sito internet che aiuta i bambini a prendersi cura dei propri animali

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Animalando.ch è il nuovo portale creato allo scopo di aiutare i bambini a prendersi cura del proprio cucciolo preferito. Il sito fa parte della campagna informativa Mi prendo cura del mio animale promossa dall’Ufficio federale di veterinaria e la Protezione svizzera degli animali PSA.

Animalando è destinato a bambini e adolescenti tra gli 8 e i 12 anni e vuole indurre le famiglie a riflettere accuratamente ogni volta che desiderano acquistare un animale. All’interno del portale sono presenti testi introduttivi sulla custodia di cani, gatti, porcellini d’India, criceti dorati, pappagallini ondulati, ratti, pesci e conigli e di animali non domestici inadatti alla vita familiare come i furetti e le lucertole.

E’ presente anche un test da far fare ai bambini per scoprire quale animale si adatta di più alle loro abitudini giornaliere e all’ambiente in cui vivono, con la possibilità poi di stampare un contratto che li aiuterà a stabilire chi della famiglia lo aiuterà a dedicarsi al nuovo amico di casa.

Un’altra sezione è dedicata alla pubblicazione di immagini dei propri animali in una galleria e alle domande da porre sulla detenzione degli animali agli esperti. Fino alla fine di settembre 2009 è indetto un concorso in cui verranno premiate le foto con l’animale meglio accudito dal suo padroncino.

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