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Minori: è polemica per i ragazzini assoldati sul web per attività promozionali

Ne ha parlato Repubblica con un articolo che ha fatto conoscere una polemica sui minori che ha investito la Gran Bretagna, un fenomeno che dovrebbe essere l’ultima frontiera del marketing sul web: arruolare ragazzini su internet per attività promozionali.

Un sito inglese sta cercando dei Brand Ambassador (“ambasciatore di marchi”):  è una tecnica di promozione che utilizza delle persone per diffondere la conoscenza di un prodotto o per altre attività promozionali.

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Safer Internet Day 2010: la sicurezza dei minori in Rete si ottiene con l’educazione alla Rete

Secondo uno studio presentato in occasione della VII edizione del Safer Internet Day, la giornata europea per la sicurezza in Rete che ricorre oggi, bambini e ragazzi, ma anche genitori, non sono consapevoli dei rischi che vi possono essere navigando incautamente su internet.

La ricerca è stata condotta da Microsoft su 11 paesi europei, tra cui vi è anche l’Italia, e su 14mila utenti.
Da questa ricerca risulta che il 79% dei ragazzi ha una propria pagina su un social network e, di questi, il 43% condivide informazioni personali e sensibili (come indirizzi e foto) attraverso la rete. Il dato che può preoccupare è che molti ragazzi vengono contattati da estranei tramite Internet, in Italia ad esempio sono il 73%.

Ora questi dati possono allarmare solo se i ragazzi non hanno una buona conoscenza e padronanza dei mezzi di comunicazione digitali e se non vi è una legislazione effica e, quando necessaria, la supervisione dei genitori; solo allora possono esservi dei rischi.

Ecco il perché di una giornata che richiama l’attenzione sul tema dei minori e del web come luogo da rendere sicuro. Continua »

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Romani, click sicuro per i minori – Marziale, sicurezza in Rete deve essere educazione alla Rete

Il viceministro per le Comunicazioni Romani ha illustrato la messa a punto di un meccanismo – chiamato “click sicuro” – che dovrebbe servire per proteggere i minori che navigano sul web.

Il click sicuro consisterebbe in un SMS inviato ai genitori del minore che navigherebbe in siti ritenuti poco sicuri e nel blocco conseguente della navigazione.

A Romani risponde il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare per l’Infanzia, commentando il meccanismo del click sicuro e sostenendo che la sicurezza e la tutela su internet per i giovani non si ottiene con misure censorie ma puntando sulla educazione supportata dalla scuola.
Insomma non si è sudditi del web, ma si può diventare cittadini del web (vedi le dichiarazioni di Marziale rilasciate a adnkronos.com).

Foto | Flickr

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