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Windows 7 sta per arrivare: Microsoft si affida ai bambini

Il rilascio di Windows 7 (previsto per Ottobre) si avvicina e negli Stati Uniti è cominciato il tam tam pubblicitario di Microsoft per annunciare il rilascio del nuovo sistema il cui primo compito è quello di far dimenticare l’incubo Windows Vista.

Dopo mesi di campagne anti Apple (la famosa Laptop Hunters) ora la casa di Redmond finalmente parla dei propri prodotti in maniera costruttiva. E lo fa per voce di una bimba.

Funzionerà? Nello spot si vede un slideshow (presumibilmente) costruito dalla bimba dove si elencano le varie recensioni positive del nuovo Window 7. La bambina sembra non avere problemi di crash, virus, update, spyware e compagnia bella. Ma si sa, nelle pubblicità tutto sembra migliore.

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Giochi online come la pubblicità, possono influire nelle scelte alimentari dei bambini

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Una ricerca condotta dalla Georgetown University di Washington DC dimostra come i giochi online che pubblicizzano cibi e bevande possono influenzare le scelte alimentari dei bambini.

Vari gruppi di bambini, oggetti di studio da parte dei ricercatori dell’università di Washington, dopo aver utilizzato per appena dieci minuti un noto videogioco hanno gradito scegliere per la loro merenda tra i cibi presenti in esso invece che altri proposti.

Coloro che hanno giocato la versione del gioco dove erano inseriti cibi sani hanno scelto poi di mangiare frutta e succhi, quelli che hanno giocato la versione con cibi considerati meno salutari hanno scelto di nutrirsi con alimenti ricchi di grassi, additivi e coloranti.

Questa ricerca pone l’attenzione sull’influenza che possono avere alcuni videogiochi al pari della pubblicità televisiva. Per le scelte nutrizionali rimane sempre miglior cosa saper scegliere da soli ciò che è meglio per i propri figli, sia al supermercato che sul Web.

Fonte:

l’articolo de lastampa.it

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John Lennon rivive nel nuovo spot di One Laptop Per Child

You can change the world. A dirlo è il redivivo John Lennon, protagonista (complice la computer grafica) del nuovo spot di One Laptop Per Child. L’invito di Lennon è di cambiare il mondo regalando un computer OLPC XO a un bambino di un Paese in via di sviluppo, contribuendo così ad abbattere il digital divide.

One Laptop per Child ha lanciato il programma Give One Get One, che permette di acquistare due notebook low-cost al prezzo di 312 euro. Uno di questi computer verrà spedito a un bambino povero.

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I bambini meno esposti alla pubblicità su internet

Mentre la TV bombarda i bambini con i suoi spot, il web per il momento sembra essere ancora meno esposto all’invasione della pubblicità. Da uno studio di Nielsen Online emerge che i bambini e gli adolescenti incontrano online meno pubblicità che gli adulti.

I bambini dai 2 agli 11 anni hanno il livello più basso di esposizione all’advertising online. I più esposti sono invece gli anziani sopra i 65 anni.

I risultati della ricerca sono giustificati dal fatto che i siti per bambini spesso contengono molti meno banner rispetto a quelli per adulti.

Fonte:
l’articolo di AdWeek sullo studio di Nielsen Online

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L’industria alimentare conquista i bambini sul web

La Federal Trade Commission statunitense ha pubblicato nei giorni scorsi il Food Marketing Report, che fa il punto su come l’industria alimentare cerca di conquistare i bambini. I produttori di merendine, cereali, snack, e bevande rivolte ai giovanissimi spendono ogni anno 1,6 miliardi di dollari in pubblicità.

Dal report emerge che le aziende fanno sempre più affidamento a promozioni associate a film e show televisivi di successo che vengono pubblicizzate con campagne di viral marketing su media diversi. Due terzi delle aziende intervistate hanno risorse sul web create apposta per il pubblico più giovane.

Gli advergame (game online che vedono come come protagonista il prodotto o le mascotte dell’azienda, come Candystand) sono tra gli strumenti più usati per attirare i piccoli navigatori. Su questi siti i bambini trascorrono più tempo che davanti agli spot in TV, secondo quanto riporta il Food Marketing Report.

Sempre più diffuse sono le strategie virali online, come l’invio di e-cards agli amici o le newsletter. Per promuovere il proprio sito web, le aziende dell’industria alimentare fanno affidamento ai banner sui siti più frequentati dai ragazzi e ai profili sui social network.

Per approfondire:
il Food Marketing Report della Federal Trade Commission statunitense

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